lunedì 16 marzo 2026

Rap Music, parte 2

È difficile stabilire quando un genere musicale diventi tale, ma molti artisti identificano in The Revolution Will Not Be Televised di Gil Scott-Heron una delle principali influenze nello sviluppo della musica rap. Questo non solo perché, per la prima volta, la musica jazz veniva accostata a un tipo di spoken word molto ritmato e simile a quello che siamo abituati a sentire oggi, ma soprattutto perché quest'ultimo era usato dalla comunità afroamericana come strumento di denuncia sociale nei confronti di chi controlla i mezzi di comunicazione. Questo connotato di rivalsa, unito a uno stile musicale semplice e composto principalmente da campionamenti di vinili trovati nei negozi di dischi e montati usando giradischi di seconda mano, ha reso il rap, negli anni Ottanta, il genere del riscatto sociale per eccellenza.

Nello sport, questa carica di rivalsa è stata trasposta sul ring da atleti come Mike Tyson (legato a Tupac, suo amico nella vita privata), Roy Jones Jr. (con Method Man e Redman) e Pernell Whitaker (Nas, Naughty by Nature). Esiste un'analogia profonda tra il rap e la boxe: entrambe sono arti "popolari" che richiedono mezzi economici minimi. Come il rap nasce da un giradischi di seconda mano, la boxe si allena con un sacco e un paio di guantoni in palestre di periferia. Per questi atleti, la musica d'ingresso non era solo un modo per dare la carica, ma un dispositivo di affermazione e di rivalsa sociale. Il rap funge da metafora del lottatore che combatte contro l’establishment: il pugile di periferia sfida i campioni protetti dalle gerarchie, proprio come Gil Scott-Heron criticava coloro che controllano i mezzi di comunicazione.


Gil Scott Heron in BLACK WAX. 1983, USA, Washington DC.

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