martedì 17 marzo 2026

Palla

I primi prototipi di palla nascono dall’uso creativo di oggetti sferici, quali gusci di frutti o crani di animali, utilizzati come oggetti lanciabili per fini ludici. La prima evoluzione di questo concetto consistette nell’utilizzare una vescica animale, spesso di maiale o di bue, per riempirla d’aria: in questo modo era possibile ottenere un oggetto leggero ed elastico, capace di rimbalzare. A questa poteva essere applicato uno strato di cuoio per evitare che si rompesse. La svolta industriale arrivò a metà dell'Ottocento con Charles Goodyear e l'invenzione della gomma vulcanizzata, che permise di creare camere d'aria resistenti e sferiche. Da questa innovazione, dopo una serie di iterazioni, Eigil Nielsen inventò la famosa palla Telstar nel 1962.

Questa palla, composta da 32 pannelli (12 pentagoni neri e 20 esagoni bianchi) a forma di icosaedro troncato, non è stata progettata per migliorare le caratteristiche fisiche, ma per risolvere un problema tecnico della televisione. Poiché all'epoca le TV trasmettevano in bianco e nero, era difficile distinguere il pallone sul campo; i pentagoni neri servivano ad aumentare il contrasto e a renderlo più visibile. Questo trucco ha avuto un successo tale da trasformare una soluzione ingegneristica nell'icona universale del calcio.


Icosaedro troncato

lunedì 16 marzo 2026

Imprevedibilità (o Steven Bradbury)

Nello sport, come nella tecnologia e nell’ingegneria, si tende a creare strumenti di misurazione sempre più sensibili per ridurre al minimo l’incertezza e l’errore. L'uso di sensori all’avanguardia, sempre più diffusi, mira a rendere il processo il più deterministico possibile. Tuttavia, dato l’elemento umano intrinseco allo sport, l’imprevedibilità può essere contenuta solo fino a un certo punto.

L’esempio lampante è quello di Steven Bradbury che, qualificato alle finali di short track delle Olimpiadi invernali del 2002, si trova in ultima posizione fino a poco prima del traguardo. Mentre i favoriti spingevano la tecnica del pattinaggio al limite per guadagnare millisecondi, una collisione a catena all'ultima curva li ha abbattuti simultaneamente. Bradbury, consapevole di non poter competere in pura velocità, ha lasciato spazio al margine di errore umano e ha tagliato il traguardo da vincitore.

L’incertezza causata dall’umano è un elemento essenziale dell’esperienza sportiva: Bradbury ha vinto perché ha dato spazio all'imprevisto e ha saputo aspettare che l'errore degli altri aprisse un varco. Grazie a questo evento, Steven Bradbury è entrato nella storia come il primo atleta dell'emisfero australe a vincere una medaglia d'oro ai Giochi Olimpici invernali. Il suo nome è diventato così iconico da entrare nel vernacolo australiano: l'espressione "doing a Bradbury" viene usata ancora oggi per descrivere un successo inaspettato ottenuto grazie alla persistenza, mentre tutti gli altri concorrenti finiscono per auto-eliminarsi.



Rap Music, parte 2

È difficile stabilire quando un genere musicale diventi tale, ma molti artisti identificano in The Revolution Will Not Be Televised di Gil Scott-Heron una delle principali influenze nello sviluppo della musica rap. Questo non solo perché, per la prima volta, la musica jazz veniva accostata a un tipo di spoken word molto ritmato e simile a quello che siamo abituati a sentire oggi, ma soprattutto perché quest'ultimo era usato dalla comunità afroamericana come strumento di denuncia sociale nei confronti di chi controlla i mezzi di comunicazione. Questo connotato di rivalsa, unito a uno stile musicale semplice e composto principalmente da campionamenti di vinili trovati nei negozi di dischi e montati usando giradischi di seconda mano, ha reso il rap, negli anni Ottanta, il genere del riscatto sociale per eccellenza.

Nello sport, questa carica di rivalsa è stata trasposta sul ring da atleti come Mike Tyson (legato a Tupac, suo amico nella vita privata), Roy Jones Jr. (con Method Man e Redman) e Pernell Whitaker (Nas, Naughty by Nature). Esiste un'analogia profonda tra il rap e la boxe: entrambe sono arti "popolari" che richiedono mezzi economici minimi. Come il rap nasce da un giradischi di seconda mano, la boxe si allena con un sacco e un paio di guantoni in palestre di periferia. Per questi atleti, la musica d'ingresso non era solo un modo per dare la carica, ma un dispositivo di affermazione e di rivalsa sociale. Il rap funge da metafora del lottatore che combatte contro l’establishment: il pugile di periferia sfida i campioni protetti dalle gerarchie, proprio come Gil Scott-Heron criticava coloro che controllano i mezzi di comunicazione.


Gil Scott Heron in BLACK WAX. 1983, USA, Washington DC.

giovedì 5 marzo 2026

Rap Music

Scegliere la voce: Rap music

2.      Scriverne con poche parole, in maniera icastica, la definizione: l’arte di arrangiarsi

      Scegliere un'immagine che definisca la voce secondo voi:

3.      DJ Shadow - Endtroducing..... - CD (Album, Reissue), [r229811] | Discogs

4.      Indicare un personaggio dei fumetti che ne sia testimonial: Spider man, è l’uomo normale, non ricco, è il “working-class hero”. Inoltre viene da queens, quartiere molto legato alla cutura hip hop (Public enemy, Nas, LL cool j, Run DMC, A tribe called quest…)

6.      Segnalare un romanzo da porre in bibliografia: Marcovaldo ovvero Le stagioni in città, Italo Calvino

8.      Indicare una canzone che potrebbe da farne da sfondo: Public Enemy - Fight the Power


MMancano il baricento e la citazione, ci penserò ancora un po'

Palla

I primi prototipi di palla nascono dall’uso creativo di oggetti sferici, quali gusci di frutti o crani di animali, utilizzati come oggetti l...